domenica 20 maggio 2007

l'Emozione

La profonda incisione - ciò che sognammo, metà nell'ignoranza, metà nell'assoluto, qui. (G. Ritsos, Corpo nudo)



Atto primo. Sabato, 19 maggio, ore 12.30. L'appuntamento. E' stata l'attesa del dì di festa, il mio sabato del villaggio. E' stato rimandato il dentista, è stato abbandonato il lavoro per qualche ora. E in una giornata in cui il sole scaldava l'asfalto e la brezza lo rinfrescava siamo volati verso via Magenta 18, San Pietro all'Olmo, Cornaredo, periferia di Milano. I campi di papaveri, le margherite, i cipressi. Sì, perchè per coloro che non sono di qua, una precisazione è d'obbligo. Milano finisce all'improvviso, e all'improvviso appaiono i campi. In fondo a via Ripamonti, periferia sud, di qua della strada i palazzoni alti, al di là i campi di grano. Dietro Linate, periferia est, la campagna riprende dolcemente la vita. E così verso Cornaredo, periferia ovest. A due passi dalla fiera di Fuksas, sembra di entrare in una dimensione quasi di "una volta". Dove siamo andati? Al D'O. Da Davide Oldani. Ora, non so dire se inconsciamente fosse un desiderio agguerrito, ma nelle notti precedenti questo sabato ho sognato il D'O e il suo cuoco un paio di volte... :-) e così le aspettative si erano sicuramente agghindate di mistero, di gioco, di sorrisi. Certo, mi faceva molto piacere andarci... ma due sogni addirittura!

Atto secondo. L'arrivo. La visione. Come nel sogno di cui sopra, lui era lì, bellissimo nella sua casacca bianca immacolata, davanti alla porta di "casa sua". L'emozione mi ha colta. Eravamo finalmente, dopo mesi e mesi, a destinazione. Buongiorno - aria sbarazzina, da bimbetto curioso e attento -, avete prenotato? (che domande... se uno potesse passare di lì ed entrare al D'O senza prenotare che D'O sarebbe?) Ci ha fatto accomodare. Ha visto il suo libro spuntare dalla borsa... Avete comprato il libro? - occhi sorpresi come se realizzasse inaspettatamente che qualcuno potesse aver comprato il suo libro... - e l'avete anche letto? (beh... in poche ore, a dire il vero, ma lui non può sapere che intimamente lo ammiriamo parecchio). E' la prima volta che venite? (eh...). Spero non rimaniate delusi (come potremmo... son già talmente ben disposta). Arriva il menu, non faccio quasi in tempo a buttarci l'occhio, che riappare. Oramai sedotta, mi esce un Faccia lei... Timidamente dice "la cipolla la dovete assaggiare... (assolutamente!!) e poi un risotto e dei ravioli, un maiale e una capasanta... OK! andata!! Non ho capito cosa mangerò, ma so per certo che sarà buonissimo.
Atto terzo. Inizia la ruota, la battuta, gli opposti, il ritmo. Ricordate il libro? Cuoco andata e ritorno. Già, l'andata e il ritorno, il mondo intero e San Pietro all'Olmo, l'antitesi assoluta, la contraddizione perfetta. La poesia del caldo e del freddo, l'amore del sale e dello zucchero, la morbidezza e la croccantezza, la carne e il pesce insieme, il tempo compatto di piatti che si susseguono instancabili e quello rilassato delle chiacchiere dopo il caffé. Quasi a ricordare Sant'Agostino, la fluidità del tempo in un susseguirsi tra passato, presente e futuro. In un tutto di armonia, di semplicità. Ecco, questo è il D'O. Non so davvero ricordare con precisione ciò che abbiamo mangiato, emozionata, ma quello che è rimasto sono delle sensazioni. Quella della nostra prima volta, la cipolla caramellata, di pasta sfoglia rivestita, morbida, fragrante, profumata con le cremine al parmigiano, calda e fredda, liquida sotto, più compatta sopra. Quella del sorbetto di basilico annegato in una colata di crema di ricotta, fresco, estivo, mediterraneo. Quella della mousse al cioccolato bianco, levigata e sobriamente dolce, con l'acidulo coulis di frutto della passione, bello, giallo, solare. E poi il daikon nei ravioli, e la sfoglia di barbabietola che mai avrei pensato mi piacesse, sottile, viola e croccantissima a dar colore alle capesante, il risotto superbo nel suo piatto davvero fondo, con candide seppie e delle perle di tapioca, caviale vegetale.
Tutto questo è stato, un paio d'ore di passione.

Il sipario si chiude. E volevamo prenotare per il mio compleanno, novembre. Ma, ma, s'ha da fare solo dopo il primo di giugno, con il nuovo quaderno delle prenotazioni che partirà da settembre.

(Mi voglia perdonare Davide Oldani per aver rubato tre foto dei suoi piatti...)

D'O
Via Magenta 18
San Pietro all'Olmo, Cornaredo (MI)
02/9362209
menu degustazione 32 euro
prezzo medio 50 euro vini compresi

13 commenti:

simo ha detto...

ehi...che bello. Mi ci porti..vero? :-)

Francesca ha detto...

Elena, che esperienza, sensoriale a tutto tondo. Espressa in modo vibrante. Bellissimo!

Anonimo ha detto...

Che magia! Secondo me sei un po' andata! Magfi

CoCo ha detto...

Ciao Adina ti invidio e sai quanto brava per come scrivi

Elena ha detto...

Che racconto sublime!!!Ho ordinato il libro di Davide Oldani e non vedo l'ora che m'arrivi per gustarmelo tutto...Ma tu, il tuo che sbucava dalla borsetta, te lo sei fatta autografare almeno?!?...ieri sera sfogliando una rivista c'era il suo D'O, e c'era pure lui che è un gran bell'uomo...
Buona settimana Adina!Elena

adina ha detto...

ciao Elena!!! il libro sbucava perché l'intenzione era di avere un "autografo"... poi è passato in secondo piano pure quello. :-) e tu? quale rivista sfogliavi? buona giornata!

elena ha detto...

...nessuna rivista di cucina purtroppo..!!!ieri sera dopo un'estenuante giornata lavorativa prima di addormentarmi ho sfogliato GIOIA e nel mentre mi son trovata Davide Oldani e il suo D'O...e non ho potuto non pensarti e addormentarmi con la mente he sognava qualche piatto speciale da te preparato..Baci

Anonimo ha detto...

Per le 2 Elene a me tanto care: ma state impazzendo? Basi. Magfi

Elisa ha detto...

Gia' avevo voglia di andarci, ora ancor di piu' e sicuramente non manchero' la sua prossima lezione in Altopalato...speriamo ne faccia altre, per me il problema e` prendere dei permessi al lavoro.

Cmq grazie per come hai raccontato la tua avventura, mi hai reso partecipe delle tue sensazioni, scritto davvero bene.

Un bacio, cara.


P.S. fino a quando stai messa male con il lavoro? Pensavo ad una "rimpatriata".

elena ha detto...

Magfi!!!Eh già il caldo ci dà alla testa...o meglio al cibo!!!Anche tu sei molto cara a noi elene e non appena avrai sistemato casa nuova noi organizzeremo per te una lauta cena...ti va?!?Baci enormi,Elena

adina ha detto...

perfetto, elena! magfi avrà una cucina tutta super nuova... vuoi non sporcargliela un po'?? :-))

Anonimo ha detto...

Bon, vi aspetto nella nuova cucina! Fate quello che volete purchè il manicaretto sia all'altezza della nuova dimora! Sarà bellissima! Ancora la sogno, chissà se inizierà a prendere forma! Qs w.end sarebbe bello trovarci. Adina sarà al paesello. Che dici Adina, invitiamo quei 2 delle bottigliette? Basi magfi

adina ha detto...

sì, invita invita!!! mi fa sempre piacere vedere quei due! :-)