giovedì 16 ottobre 2008

deep purple



E vabbé, son caduta nella trappola modaiola del viola! Certa che non siano una novità, queste patate violette, le avevano fatte anche Sandra e Adrenalina, è altrettanto certo che una persona che ha un blog di cucina dovrebbe essere curiosa verso qualsiasi cibo e provare tutto ciò le si presenti davanti. Io sono esattamente così. Quando me le son viste a Vicenza, da Gigi e Raffaella (fruttivendoli acuti e sensibili)... come resistere? E poi, perché resistere? In fondo, di un kilo di patate si trattava. Semplicemente chic nella loro sfumatura purpurea. Dentro e fuori. Credo siano originarie della Francia queste che ho preso, e siano la varietà Vitelotte, soprannominate anche truffes bleues (tartufi blu). Nessuna elaborazione chimica, il colore deriva da un pigmento naturale, l'antociano, presente anche nelle more, nelle viole, nella pelle delle melanzane.

Avrei potuto sbizzarrirmi in qualsiasi ricetta, ma il tempo è quel che l'è, direbbero a Milano. Trovo fantastica l'interpretazione di Cerveni, io ci ho fatto solo dei semplici gnocchi. Non vi so dire quante patate, quanta farina. Ho fatto ad occhio. Le patate assorbivano benissimo la farina, non ne è servita molta, devo dire. Li ho conditi con dei gamberetti, dei pomodorini tagliati fini e qualche dadino di pancetta affumicata fatti rosolare in un goccio d'olio con uno spicchio d'aglio. Poi, per completare la cena in viola, ho fatto un'insalata di cavolo rosso tagliato fine, noci macadamia spezzate in due e fettine di primosale. Deliziosa, devo dire.

16 commenti:

Virginia ha detto...

Adina, che bello che sei tornata. Fai la differenza, non c'è che dire.
Davvero una cena intelligente e deliziosa.

Saretta ha detto...

che bellezza!E che bontà..sei sempre troppo brava tu!
Buona giornata
saretta

CoCò ha detto...

Si abbinano da dio al mio soggiorno dove ho molto viola e verde magari per la prossima cena pèotrebbero essere un'idea sempre che riesca a trovare le patate violette

Monique ha detto...

sei troppo fashion, adina mia!!in cottura restano beli violtti così o si sbiadiscono come i gnocchi rosa..?
belli belli belli..

adina ha detto...

ma dai, cocò, hai il soggiorno viola e verde? forte!!
monique, restano viola anche in cottura. ho pure fatto una foto dello gnocco cotto senza condimento, viola. :-)
ciao saretta! ciao virginia!

Anonimo ha detto...

Adina sei mitica!!!La prima foto è stu-pe-fa-cen-te...Bacio, Elena

Elisa ha detto...

Adoro le patate violette e si', che io sappia sono originarie della Francia e poi... citazione di una delle mie band preferite!

Sere ha detto...

Beh, questi gnocchi li ho mangiati a marzo in un ristorante strepitoso sulle alture di Rapallo... mi erano rimansti in mente e forse una settimana fa ho pensato "potrei andare sull'orientale a cercare le patate viola per rifare gli gnocchi".. beh, hai anticipato una mia voglia...
Chic vero? Un abbraccio

Sere - cucinailoveyou.com

Pamy ha detto...

bellissima idea, proprio brava;)

enza ha detto...

hey io ero rimasta ad agosto...toccherà prendersi le ferie...
bentornata!

Francesca ha detto...

il viola e il color prugna sono da sempre i miei colori preferiti (e anche il verde, il rosso, l'arancio,.. :-) ) quindi questo tripudio di viola in cucina non può che attirarmi MEGASLURP :-P

Francesca

Gunther ha detto...

consoo le patate che hai usato mai pensato di usarle per i gnocchi, gran bel blog buona giornata

Marco ha detto...

Interessante l'idea , legata molto al colore appariscente. E poi le foto stanno bene con il layout del blog! ahah

Marilì ha detto...

Ma 'ste patate violette dove le trovo ? E già diverse volte che leggo qualche invitante ricetta nei miei blog preferiti (fra i quali ora ci sei anche tu, Adina !!!) ma è difficile trovarle ! Pazienza, mi consolo guardando queste bellissime foto !
Marilì di GustoShop

sciopina ha detto...

ma perchè io nn le trovo mai???neanche a Londra..incredibile...ke belli gli gnocchi viola!

Mariù ha detto...

Adina!!
Li ho fatti anch'io gli gnocchi viola!
Pensavo di avere avuto chissá che ideona originale e invece eccomi che sono l'ultima, eheh.
Complimentoni per questo blog eccezionale, ti seguo sempre.