venerdì 23 febbraio 2007

c'è il soufflé? non c'è!



Questo dolce ha il sapore dell'intimità privata, di quelle cose che si fanno con l'assoluta semplicità, senza che rendano il momento speciale per necessità, ma solo spontaneamente speciale. Potrebbe sembrare difficile di primo impatto la comprensione di questo ed, invero, forse, lo è. Sono emozioni che condivido con questa ricetta, rispettando il limite che il mio cuore impone. E' la nostalgia, ormai e purtroppo, presente e viva, come quei rami di gelsomino che nell'inverno sembrano abbandonarci, ma tornano fragranti più che mai in primavera, ciclicamente, come quelle conchiglie sulla battigia della spiaggia portate via dal mare, ma che puntuali ci ritornano sulla scia di un'onda. Sono notti di luna piena in cui tutto esplode e si rinchiude, sono semplicemente il sapore di un ricordo. Il tuo soufflé.


per 11 stampini:

4 uova intere
6 tuorli
100 g di zucchero
150 g di cioccolato fondente
200 g di burro
100 g di farina bianca

Serve un recipiente dove poter sbattere le uova, e serve sufficientemente grande perché le uova monteranno parecchio. Metteteci le 4 uova intere, i 6 tuorli e lo zucchero e sbattete il tutto con la frusta elettrica per circa 20 minuti. E' importantissimo che le uova montino e si gonfino d'aria, in quanto la sofficità di questo dolce è data dall'aria incorporata, non essendoci lievito.
A parte, fate fondere il cioccolato a bagnomaria con il burro. Una volta che le uova sono montate, aggiungete il cioccolato pian piano e continuate a mescolare con lo sbattitore. E' normale se il composto si smonterà un pochino. Fatto ciò, arriva il momento cruciale: incorporare la farina. Il segreto è usare la frusta, mentre si aggiunge la farina setacciata, con dei movimenti dal basso verso l'alto, per continuare a incorporare aria. Imburrare 11 stampini (vanno bene anche quelli di alluminio) e versarci dentro il composto. La cottura va fatta in forno ventilato portato a 150° per un massimo di 12-13 minuti. Quando si sforma, deve risultare morbido e soffice, e nel cuore esserci una goccia di cioccolato. La bellezza di questo dolce sta nel fatto che si conserva bene in frigo per almeno 3-4 giorni. Servitelo con un coulis di lamponi.

4 commenti:

simo ha detto...

il soufflé..non c'è!
è un peccato che non ci sia + :-)))
nostalgia presete e via...verissimo!!!

Francesca ha detto...

che poesia questa ricetta

elenoire ha detto...

ma quelle rosse sono bacche di caprifoglio? si mangiano?

Daniele ha detto...

Insomma il preambolo iniziale è sicuramente poetico... non tanto l'assillo di Rosanna mentre preparavamo la ricetta.

Il risultato è stato delicious!!

Una sola nota tecnica. Se come noi non avete un forno ventilato, i minuti di permanenza si alzano a 18-20 min.

E comi dice Adina... è da gustare in un tenero tête-à-tête!