venerdì 4 maggio 2007

pane morbido con albicocche e nocciole



Sulla scia del periodo panificazione che ha coinvolto Christian, ho tratto questa idea. Un pane, e va bene, ma più morbido degli altri, e arricchito con della frutta fresca e secca. Da accompagnare al formaggio, mi sembrava davvero un'idea eccellente quanto all'abbinamento dei sapori. E così è iniziato l'esperimento. Alla ricetta iniziale sono state apportate delle modifiche, il cui risultato mi ha soddisfatta proprio.

1 bustina di lievito secco
mezzo cucchiaino di zucchero
1 tazza di farina bianca (più 1 tazza per la giusta consistenza)
1 tazza di farina integrale
1 cucchiaio raso di sale
1 cucchiaio di olio extravergine
25 g di burro
6-7 albicocche
1 manciata di nocciole


Impastate il pane come segue: fate la classica fontana su una spianatoia, con una tazza di farina bianca e una di farina integrale. Metteteci al centro il lievito secco, lo zucchero, il sale, l'olio e il burro e impastate con una tazza d'acqua. Aggiungete eventualmente altra farina bianca (presa dalla seconda tazza) affinché diventi una palla bella elastica. Copritela con un canovaccio umido e lasciate lievitare in un posto tiepido per circa un'ora. Io l'ho messa in forno a 30°. Dovrebbe raddoppiare di volume. Nel frattempo, tostate le nocciole in una padella, così il loro sapore si arricchisce, e spezzettate le albicocche. Quelle fresche vanno benissimo, più in estate però. Io ho usato delle albicocche sciroppate con vino moscato che avevo in casa, di questa Cascina di San Cassiano che fa ottimi prodotti. Il loro è un sapore molto di amaretto, quasi asprigno, e restano molto morbide. In assenza di questo prodotto, potrebbe essere interessante provare a farle in casa, mettendo delle albicocche a bollire con del vino moscato e un po' di zucchero e conservarle sotto vetro. E' un'idea, non le ho mai fatte. :-) Riprendere la palla di pasta e aggiungervi le nocciole e le albicocche, senza lavorare ulteriormente la pasta. Infornare in uno stampino da plum cake per circa 45 minuti. Il forno dev'essere caldo, a 170°, non di più, così la lievitazione durante la cottura procede ulteriormente senza aggressioni di calore. Sformate e lasciate raffreddare. Dal mio punto di vista, la presenza del burro (per quanto poco) ha permesso che questo pane avesse una consistenza molto morbida, che si è mantenuta nei giorni successivi.


11 commenti:

franci ha detto...

Buono questo pane!! e cade proprio a fagiolo visto che devo assolutamente finire prima dell'estate la scorta di farina integrale!
ma hai già trovato delle albicocche fresche buone?
magari... non vedo l'ora di smettere di mangiare mele e pere e di poter abbuffarmi di frutta fresca più gustosa!!

adina ha detto...

no, ho usato delle albicocche sciroppate al vino moscato, lo scrivo nel post! :-)

Francesca ha detto...

slurp slurp gnam gnam che abbinamenti di sapori! Io amo il gusto che dà la farina integrale agli impasti, e l'aggiunta di frutta fresca sono sicura che arricchisce ancor di più il sapore di questo pane. Ma quanto sei brava? ;-)

p.s. lo sai che ho coosciutola tua amica Simona per email e per chat, abita vicinissimo a casa mia! Mi ha detto che non sei tanto simpatica però... ahahah scherzo! Un bacio e buon finesettimana.

adina ha detto...

francesca, lo so lo so.. essere sempre al corrente di tutto è una nostra prerogativa.. siamo due bisbetiche indomabili! :-)Conoscetevi, sì.. ma aspettatemi anche per qualche chiacchiera con pizza, eh? serve di tanto in tanto una ventata di novità! buon we!

simo ha detto...

ti aspettiamo sì, ma prima magari ce la mangiamo noi una pizza, altrimenti se aspettiamo che vieni a roma la pizza di fa di sasso :-)
Francesca, elena ed io ci diciamo tutto...
buon we a tutti

Francesca ha detto...

poi comunque ci andremo a mangiare una pizza, mica dobbiamo organizzare un golpe :-D
Simo però se sono antipatica non glielo dire! Dai! :-))

Francesca ha detto...

c'è un invito per un test sul vino da me

Giovanna ha detto...

questo pane originale mi ha messo in testa una bella idea; a presto con la mia novità

Elisa ha detto...

Posso dire una cosa?
Grassa non sei e penso proprio che non lo diventerai mai, ma hai gia' un blog bellissimo ;)

adina ha detto...

Grazie davvero Elisa! Devo ancora applicarmi sui tuoi insegnamenti e sperimentare che accadrà, ma rientro da giorni indaffarati. Bisous per ora da frau Adina! :-)

Anonimo ha detto...

Ucraina, vorrei provare anch'io questo dolce! Però mi sa che per me sarà un'impresa! Basi