martedì 11 settembre 2007

chioggia e i suoi ricordi




Tornata dalla Sicilia, ci siamo radunate, noi donne della famiglia, per un fine settimana. Le donne della famiglia sono mia mamma e mia sorella. Il nostro fine settimana è un'usanza che facciamo durare da qualche anno. E' un regalo che la Giuly ci fa. Siamo state a Londra, siamo state a Barcellona, e quest'anno la Giuly ha espresso il desiderio di tornare a Sottomarina, sui passi della sua infanzia, della sua gioventù negli anni sessanta, quando andava a ballare la sera e si stava bene, sui passi di giovane donna sposata con le figlie piccole, che-le-vacanze-al-mare-lì-fanno-bene-perché-c'è-tanto-iodio, scandite da lunghe passeggiate fino alla diga. Sottomarina è davvero a due passi da Vicenza e l'idea di un week-end lì non mi rallegrava particolarmente. Sottomarina è un paesino della costa adriatica un po' anonimo, molti alberghi anni sessanta e settanta, un bel lungomare e una bella spiaggia ampia. Ma nulla più.

Ma, proprio a due passi da Sottomarina, attraversato un ponte, c'è Chioggia. Allegra, esuberante, colorata, adagiata tra il mare e la laguna di Venezia, dove il profumo del mare e della pesca si fondono con il battito d'ali dei gabbiani, dove le calle, 74 in tutto, da destra e da sinistra, convogliano, superando rioni e portici, verso la via principale ed, esternamente, verso i canali.
Lì ogni giorno c'è il mercato del pesce, e la cucina povera della campagna circostante (radicchio, cipolla bianca, zucca), si mescola in un tutt'uno saporitissimo dando origine a una tradizione culinaria di tutto rispetto. Dai bìgoli in salsa al saore (sardine ed altri tipi di pesce fritto conservato in un abbondante strato di cipolle bianche appena soffritte e messo in un bagno di aceto), dalla lucerna incovercià (gallinella di mare cotta alla brace con una salsa di olio e aceto) agli scampi alla busara, dalla smegiassa (focaccia a base di miele nero, farina, zucca, uva passa pinoli e zucchero, tipico dolce delle feste natalizie) ai berolini (dolci di farina, melassa e anice con le forme degli oggetti più svariati) ai bossolà (anelli di pan biscotto che si conservava a lungo per le notti dei pescatori in mare)...
Curioso è poi il fatto che gli abitanti discendano da due ceppi di famiglie, i Boscolo e i Tiozzo, e tutti si chiamano Boscolo e Tiozzo, al punto che, per riconoscere le varie famiglie, sono in uso dei "detti" (o soprannomi), necessità vera e propria con valenza anagrafica, che si trasmettono di padre in figlio. Tra i più divertenti i Sìola (cipolla), i Femenela, i Pansìn, i Canarìn...

A Chioggia, una sera, siamo state a cena alla Bella Venezia, un ristorantino semplice, ma davvero ottimo. Segnalato dal Routard 2007, per me sinonimo quasi sempre di garanzia, ci siamo capitate per caso, attratte dal cortiletto raccolto e dalla signora semplicemente elegante nel suo grembiule blu. Abbiamo cenato molto bene. Spaghetti al nero di seppia, tagliatelle con scampi alla busara, cozze marinate, crème brulée vellutata e questa

polentina con scampetti in umido, che vi presento:


1 kg circa di scampetti
250 g di pomodoro
100 g di prezzemolo
150 g di cipolle
15 g di farina
50 g di burro
olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di senape
1 spicchio d'aglio (o 2 se piace)
peperoncino piccante
mezzo bicchiere di brandy
un bicchiere scarso di vino bianco

Preparate un soffritto con la cipolla e l'aglio e poco olio; aggiungetevi gli scampetti ben lavati e puliti, e fateli rosolare per qualche minuto. Aggiungete il brandy e fiammeggiate. Tagliate e pelate i pomodori, privandoli dei semi, e aggiungeteli agli scampi, insieme agli altri ingredienti. Togliere gli scampi. Legate il fondo di cottura con poco burro manipolato con farina e salsate gli scampi terminando poi con un pizzico di prezzemolo tritato. Preparate una polenta morbida con farina gialla fine, acqua e sale (le dosi non le so.. vado a occhio di solito), e servitela in un piatto con sopra gli scampetti.

20 commenti:

The Food Traveller ha detto...

Molto bello da leggere il tuo post. La ricetta e molto familiare, se ci togli la polenta e metti le linguine e la pasta agli scampi di mia mamma.

Elena ha detto...

Che bello il post di oggi, e le foto, che meraviglia...e pensare che è così vicina a noi che cerchiamo sempre mete lontane...però l'aria di mare lì è veramente ottima!!!Ci saremo dovuti andare lo scorso week end ma le cattive previsioni meteo ci hanno trattenuti al paesello...beh non male, così la prossima volta che ci vado provo il ristorantino...Basi

Dolcetto ha detto...

E' una bellissima tradizione, è bello che siate così unite. Io purtroppo non ho così tanto "attaccamento" con le mie sorelle, ma è un vero peccato!
Bellissima la vostra gita.
Buona giornata
PS: sono quasi svenuta quando ho visto gli spaghetti con la burrata! E' una vita che non la mangio e mi salita una voglia!

Tulip ha detto...

uh.. che tuffo nel passato che mi hai fatto fare!

mio nonno era chioggiotto! Viveva a Sottomarina....
io non me la ricordo quasi più!

strano però... non ha nessuno dei due famosi cognomi!
;)

Giovanna ha detto...

Adina, che bello ritrovarsi con le sorelle... io ne ho due che vivono lontane e mi mancano molto, è diffcile che ci ritroviamo tutte e tre assieme ma quando lo facciamo è sempre bello. La polenta con gli scampi è da provare, sono sicura che mi piacerà molto

adina ha detto...

@francesco: vedi? un ricordo torna sempre..
@elena, tu che sei lì comoda, vai sì in questo ristorantino! è davvero carino!
@dolcetto e giovanna: sorelle una sola, lisa.. :-)) la giuly è la mamma!! hihihih la polenta è davvero veneta, una lunga tradizione. a me piace in tutti i modi.
@tulip!! bellissimo vederti qui! vederti in giro! :-)

Alex e Mari ha detto...

Bellissima cosa quella di concedervi un periodo tutto vostro, tutto al femminile. Polentina da fare subitissimamente! Ti avevo mandato anche un commento a quello spettacolo tricolore di pasta, ma non mi è partito. Booohh! Ciaoo, Alex

Excalibur ha detto...

Non amo gli scampetti e ma sono emigrata nella terra della polenta..questa versione mi intriga tantissimo! :)

k ha detto...

Tra questa e quella che mi ha fatto Lory domenica, mi sa che mi avete fatto venire voglia pure a me di preparare una polenta con pesce (che la polenta io non so quasi cosa sia :P)
Belle foto :)

bcommebon ha detto...

Lagune, polenta, scampetti… je suis à nouveau en vacances…

apprendistacuoca ha detto...

elena ma che foto meravigliose!!!

buona la ricettina, stasera ho mangiato poco e mi è rimasto un certo languorino...

Anonimo ha detto...

Rido tanto!!! Ti sei incazzata come poche volte! E avivi le ciabatte che paciugavano! Il ristorantino è una delizia...una sera ci torniamo! magfi

anna ha detto...

Un bel post, una bellissima descrizione del posto e una ricetta davvero gustosa...sto ancora aspettando l'invito a cena...;D
Baci

CoCo ha detto...

Che bella questa idea del fine settimana con mamma e sorella ed i posti visti saranno pure tranquilli ma mi sembrano proprio belli

Elisa ha detto...

Ma lo sai che mi piacerebbe proprio passare qualche giorno con mamma e sorella? Vabbe', con un maschietto d'eccezione, il piccolo lo si porta con noi :)

P.S. E' sempre piacevole leggerti, impossibile non immedesimarsi ;)

Sigrid ha detto...

molto bello questo post :-)
e poi... bboooona sta polentina!!! :-)

Chef Vellino ha detto...

Girovagando qua e là ho scoperto il tuo blog,dove mi ha colpito in particolare questo post che racconta,davvero molto bene la città di Chioggia,che anch'io apprezzo moltissimo, specialmente la mattina presto quando mi reco al fornitissimo mercato del pesce e mi soffermo volentieri ad ammirare il gioco d’ombre tra le calle,che nelle prime ore del mattino,dove il sole che sorge regala un’atmosfera,d'altri tempi...

adina ha detto...

grazie chef! mi piacerebbe molto fare un giro per quel mercato del pesce...magari un giorno lo farò, con coscienza. ciao!

Anonimo ha detto...

Io sono di Chioggia. Frequento l'università per cui sono costretta a rimanere molto tempo lontana da casa, ed è proprio questo che mi ha fatto rendere conto della singolarità della mia zona, della sua atmosfera irriproducibile e di come ti faccia sentire tutt'uno con l'acqua...Tra i canali di Chioggia, la spiaggia immensa di Sottomarina, il "ponte dell'unione" che mette in contatto le due e il ponte translagunare che le divide quasi dalla realtà, quella che arriva è la sensazione di essere immersi nel blu...Io per andare a scuola, quando ero al Liceo, dovevo percorrere a piedi, all'alba una stradina attorno ad un canale della laguna, il Canal Lusenzo...era una grande emozione ogni giorno.Penso che chi è nato lì porterà sempre il mare dentro di sè...

Vacanze Bibione con bambini ha detto...

Di sicuro, questa regione è interessante da tutte le angolazioni: architettura, cibo, paesaggio. Buona scelta!