giovedì 20 dicembre 2007

meringhe, nocciole, e il sapore del mio natale



C'è una foto di me, ero credo in seconda liceo, eravamo in gita, e ci sono io che guardo fuori dal finestrino, pensierosa. Se mi guardo adesso allo specchio, riconosco di quella foto i miei tratti. Non mi sembra passato molto tempo, ma era circa vent'anni fa. Quei fili bianchi che spuntano tra i capelli, ispidi, sono la traccia di anni trascorsi. Lisa si ricorderà quando veniva a svegliarmi il giorno di Natale. Era sempre la mattina presto, e lei era davvero piccola. Sembrava un maschietto, paffutella e con la frangetta. Bellissima, vispa, simpatica. Ecco, lei è cambiata parecchio nel corso degli anni, si è abbellita molto, e forse non si riconoscerebbe in una foto dell'epoca, così come capita a me, che sono abitudinaria, i capelli sempre uguali, i colori dei vestiti pure. Mi svegliava presto, perché aspettava Babbo Natale, chiaro. Insieme scendevamo le scale e andavamo a vedere sotto l'albero cosa c'era. E poi facevamo la cioccolata calda, che portavamo nel lettone dei miei, e insieme si scartavano i regali. L'albero aveva tante lucine, che mio papà curava con la dedizione di chi ama ogni anno tirar fuori gli scatoloni impolverati pieni di palline. Poi qualcosa è cambiato. Dieci anni fa mio papà ha deciso di andarsene, un po' presto per tutti noi, e l'ha fatto proprio in questi giorni di festa. E così il nostro Natale ha assunto un aspetto nuovo, tutta la vita ha cambiato un po' sembianza, rimanendo abbastanza uguale nei tratti sostanziali, ma rompendo qualche equilibrio. Gli anni a seguire, ogni volta che facciamo l'albero, nel sistemare le lucine, penso alle mani di mio papà, che arrotolavano quelle luminarie, senza ingarbugliare i fili, e le fissava per l'anno dopo. Per fortuna nel tempo sono arrivati tre cuginetti, e pian piano anche il nostro Natale ha ripreso ad avere un bel senso. Diverso, semplicemente. Ora festeggiamo dallo zio, la Vigilia, e non si mangia mai la stessa cosa, forse sopravvive la crema di fagioli, ma già quest'anno non si sa. Il menu è in itinere. E' come se si fosse persa una tradizione, ma in fondo ne abbiamo guadagnate altre. Famiglie spezzate in casa nostra, tutte, ma tutti uniti. Chiacchiere che si ripetono, Lisa che organizza la sua tombola nascondendo i regalini, che durante l'anno compra, in giro per casa, dimenticandosi sempre qualche ambo o cinquina all'ultimo, e rimediando qualche sciocchezza che impacchetta due minuti prima di iniziare il gioco, un Santo Stefano che dura dieci ore, giorno ricco di amici che vanno, vengono, restano, calorosi. Tutto fila liscio e, in fondo, tutti attendiamo questi giorni con gioia. E' un momento per stare insieme, ed è quello che conta.

Le meringhe non hanno nessun significato, messe qui, forse solo quello della mia prima volta, la novità che rappresentano, come tutti i nostri Natali.

75 g di albume (2 uova circa)
150 g di zucchero di canna
30 g di nocciole

Il procedimento ricorda molto questo della meringa italiana. Riscaldate il forno a 150º. Mescolare l'albume a temperatura ambiente con lo zucchero in un recipiente a bagnomaria, finchè tutto lo zucchero si sia sciolto. Nel frattempo tagliate a pezzetti le nocciole. Servirebbero lamelle di nocciole, ma io non le ho mai viste, esistono? Togliete lo zucchero con l'albume dal bagnomaria e versatelo in uno sbattitore elettrico. Fatelo andare per circa 15 minuti, fintanto che il composto si sarà raffreddato e avrà assunto una consistenza compatta, appiccicosa e il colore ricorderà quello del torrone. Con il sac-à-poche o un cucchiaio, ricavatene delle meringhe sulla placca del forno, e cospargetele di nocciole. Cuocete in forno a 100° per circa 20 minuti. Lasciate raffreddare completamente prima di servire, si devono asciugare dentro per bene.

30 commenti:

enza ha detto...

c'è calore e c'è vuoto...come è strana la vita.
al di là delle meringhe. grazie.
hai dato parola a quello che ho dentro.
e io non ci riuscivo...

loste ha detto...

Ogni Natale porta con se un pezzo di tristezza, e ritrova un pezzetto di felicità. Chissà dove alla fine penderà il piatto di questa bilancia?!
Buon Natale.
Marco

Anonimo ha detto...

Auguri Adina..
I ricordi,quelli che ci hai narrato accomunano tutti noi.. un famiglia "unica"di persone,unite dall'amore,dall'affetto ma soprattutto dai ricordi,che fanno parte della nostra vita, e senza di essi non saremmo quello che siamo.
Un abbraccio e felici feste
sandra

Christian ha detto...

...tvtb...

Tulip ha detto...

Ecco.. io lo sto cercando il nuovo senso di questo Natale, il primo senza mio padre, siamo passati da un iniziale rifiuto del solito festeggiamento alla ricerca del tradizionale, a sistemare le lucine che a lui piacevano tanto, a farlo noi tutti insieme pensando a come lo avrebbe fatto lui. Anche noi riuniamo le nostre famiglie spezzettate creandone una di più grande, Famiglie private di pezzetti di esistneza che si trovano ad essere esse stesse i nuovi pezzi di un puzzle più grande.
Ci si prova a ritrovare un senso.

Anonimo ha detto...

...Che tombola qs anno! Ho una novità! magfi

elisabetta ha detto...

A Natale ci si ritrova a fare il punto, chissà perchè non succede in altri momenti dell'anno, forse perché lo si vive carichi di aspettative, senza nemmeno rendersene conto, inconsciamente, anche quando si dice che del Natale non ce ne importa niente.
La serenità è il più bel regalo, te ne auguro tanta tanta. Ciao

simo ha detto...

Povera me...quest'anno devo passare il natale a casa senza i miei bei viaggi, ma in compenso vengo da te che mi coccoli sempre con le tue accortezze e prelibatezze culinarie! sei il mio angelo terreno :-)
pisolina sempre + vecchia :-)

Aiuolik ha detto...

Secondo me è importante ciò che ciascuno si porta dentro e sono sicura che tuo padre è sempre lì con te, ogni Natale e ogni giorno della tua vita.

Con affetto,
Aiuolik

Francesca ha detto...

forse queste nocciole non c'entra nulla con il tuo Natale, ma hanno quella sfumatura marrone sul bianco che le rende invernali e un po' sofisticate. Non so perchè a Natale ci si sente sempre diversi, più felici o meno, ma diversi. Bei ricordi, malinconia, ma anche nuove emozioni. Un bel mix per un Natale anche quest'anno all'insegna della famiglia. Baci!

Francesca

salsadisaba ha detto...

come vi capisco... due anni fa ho perso una persona cara proprio il giorno della vigilia: da allora ogni natale è adombrato da quel ricordo... ma la vita e la morte sono due facce della stessa medaglia, e vanno accettate per come sono. e poi, se non ci fossero le tenebre non sapremmo mai quanto bella sia la luce. bella e bianca come... le meringhe di adina! :-)
buon natale a tutti :-)

fiordisale ha detto...

Natale, da quando sono single, ha un sapore e un odore completamente diverso da qualunque altro momento della mia vita. Il pranzo del 25, ad esempio, sto tradizionalemente sola, perchè mio figlio è da suo padre e la famiglia di lui, ma il 24, la notte dei regali, in genere, siamo assieme, magari con qualche amico. L'albero è diverso, parecchio diverso, ma anche questo sta diventando bello, ogni anno destino una piccola somma per le palline e gli addobbi, ogni anno più belli, più "ricchi".
fiordisale

monique ha detto...

mi scende una lacrimuccia, anche se la mia famiglianon è spezzata davvero non c'è unione al di fuori di NOI4, eppure saremmo tanti..la mia famiglia futura sarà diversa..voglio una casa grande dove invitare tutti.
Augurissimi

anna ha detto...

Mi dispiace cucciola...meno male che ci vediamo domani così potrò abbracciarti forte forte...un bacio

CoCò ha detto...

Adina mi hai commossa e mi hai fatto pensare a tante cose ti auguro un felice Natale diverso e sempre uguale a sè stesso in fondo.

adina ha detto...

Ragazze belle, siete fortissime!! ma non volevo mica intristirvi sapete? Mi ha fatto piacere che sia stato motivo di aprirsi un pochino tutti, io parto sempre un po' dal presupposto che se ci apriamo noi per primi, anche gli altri si sentiranno liberi di farlo un po', se vorranno.. in fondo ieri sera è stato solo un momento di riflessione malinconica. Ma non di tristezza!! Però mi sento di abbracciare Tulip, forte forte, perché ne ha bisogno adesso. Poi il tempo allena a una vita diversa, gliel'ho già scritto già.
Comunque, queste meringhette erano buonissime!!! Io non le avevo mai fatte e son venute parecchio buone (più buone che belle, direi). Le nocciole ci stanno benissimo.
Anna, a domani!!! E adesso, chiudo tutto e vado a casa, che son già le 19.55! ciaooo!

Claudia ha detto...

Beh! hai fatto piangere anche me
:*
Cla

Elisa ha detto...

Te lo lascio qui un abbraccio, forte forte, sperando di vederti almeno dopo le feste. Io parto domani per il mio Natale. Tanti auguri a te e a Christian.

lenny ha detto...

Con il racconto dei tuoi natali hai riportato anche me indietro nel tempo.
Ti lascio i miei più affettuosi auguri di Buon Natale e felice Anno nuovo.

The Food Traveller ha detto...

Ciaoo

Ultimo giorno a londra. Per quando vieni, l'atmosfera natalizia dipende molto dalle zone. Coven Garden e' carina, Sloan Square anche, Trafalgar (dove sono con l'albergo) no, Oxford street no, Reget Street cosi cosi, etc etc.
Ma alla fine ti divertirai comunque!
Preparati al freddo!

Francesco

Dolcezza ha detto...

Cara Adina, ti capisco benissimo, ma la cosa piu' importante è quella che hai scritto in fondo al post, starete tutti insieme ed è questo che conta. Più passano gli anni e piu' mi rendo conto quanto sia importante passare questi giorni intorno al tavolo con la mia famiglia, anche la mia un po' spezzata, ma forse i vari spezzettamenti ci tangono piu' uniti. Ti auguro un Natale meraviglioso, pieno di gioia e serenità! Un abbraccio e...le tue meringhe sono una favola!!

Jelly ha detto...

Capisco molto bene le sensazioni che hai descritto: anche il mio papà tre anni fa ha deciso di salutarci proprio la Vigilia di Natale.
Da quel momento il Natale ha un retrogusto amaro che non si riece proprio a mandar via. E quest'anno è ancora più forte se pensi che l'unico pezzo di famiglia che mi è rimasto (mio fratello) non ha neanche preso in considerazione l'idea di passare almeno una delle feste con me...
Tieniti stretta la tua famiglia, anche se spezzata! E' davvero un bene preziosissimo!!!
BUON NATALE!

franci ha detto...

Mi sono commossa leggendo il racconto dei tuoi Natali presenti e passati...
per questo Natale alle porte ti auguro tanta gioia e serenità!
baci

franci

Anonimo ha detto...

Elenaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, come dimenticare quell'ultimo dell'anno passato assieme a voi e papà fino a poche ore prima???????????? Credo proprio che non ci sarà possibile farlo anche se per noi Paolino ci farà sempre compagnia assieme ad Enrico......Un abbraccio grande!!!Mariapia (sempre mi de Bepin)

b comme bon ha detto...

CES MERINGUES SONT MAGNIFIQUES… LES PHOTOS AUSSI… BON NOÊL…

adina ha detto...

pia carissima, nessuno dimenticherà mai... ma mi piace solo pensare che papà paolino è là che chiacchiera con remigio, e magari butta un occhio al tuo enrico. un abbraccione e... anche se ormai è un po' tardi: buon natale a te e a tutta la tua famiglia!!!

isabilla ha detto...

è da poco passata la mezzanotte di Natale, mi ha commosso leggere il tuo post Adina, e leggere i commenti di tutti, praticamente mi scendono le lacrime stile fontana, come i cartoni giapponesi.
Devo anche dire che oggi sono stata felice e fortunata, perché ho potuto invitare al pranzo natalizio sia la famiglia di mio marito con gli zii, che la mia famiglia, voglio cercare di tenere uniti tutti il più possibile, senza perdere tempo.

Un grosso augurio a tutti, per i giorni di festa e non solo.

Anonimo ha detto...

Cara Elena e Lisa per gli auguri non è mai troppo tardi in particolare per quelli che riguardano il quotidiano!!!!!!!!!! Buon principio a voi e un abbraccio....sempre mi....Pia

Tatiana ha detto...

Sono dell'idea che il natale è qualcosa di speciale, solo per i piccoli quando poi si diventa grandi almeno per me, mi intristisce sempre di più :-/ quest'anno non ho avuto nemmeno la soddisfazione di vedere euforici i miei nipotini... e vabbè anche questo è passato :*

Bosina ha detto...

Troppo tardi per augurarti un buon Natale, ancora in tempo forse per il buon anno, volevo solo farti i complimenti per il blog e dirti con un fil di voce che mi hai emozionato.
Forse perché le tue meringhe mi sembrano un po' i miei brutti e buoni destrutturati.
Forse perché anche una meringa, così leggera, può fare la felicità di un bambino.
Ti abbraccio,